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Lacrime e sangue per molti… ma non per tutti

Il “leit motif” degli ultimi giorni è quello del titolo. Sacrifici per tutti per “non finire come la Grecia”; ci può pure stare, visto che non possiamo permetterci di fallire come Stato anche se in realtà siamo falliti da tempo come popolo.

Berlusconi,  a malincuore, ha dovuto sottostare al diktat di Tremonti e buttare il cartello “non c’è Crisi” e prendere il cartello “Tasse e Tagli”. Mi sfugge una cosa della manovra, necessaria, che dovrà riportare il debito pubblico nella “norma”: perché a pagare sono i “dipendenti pubblici” in primis e non gli “evasori scudati”? In fin dei conti i secondi hanno riottenuto il 95% del capitale accumulato ILLEGALMENTE, e son capitali che hanno generato miliardi (quindi sono capitali ingenti).

Basterebbe stanarli e imporre un prelievo del 10% (comunque, considerando che non finisci in galera per aver contribuito all’incremento di questo debito, mi pare sia sempre un buon affare) per ridurre drasticamente la manovra… anzi per quasi annullarla.

Invece no: sacrifici, lacrime e sangue per tutti, per non disturbare chi ha veramente ridotto l’Italia come la Grecia… se non come l’Argentina. Come si fa a credere ancora in un Governo del genere? Che premia e ripremia i disonesti, i farabutti, la gentaglia che si fa beffe dello Stato e della gente onesta, che costringe a “farsi furbi” per non soccombere da soli, derisi da chi non è furbo… ma un delinquente autoassolto.

Non proverò mai vergogna o risentimento per l’Italia, ma per tutte quelle persone che di fronte a questi fatti scrollano le spalle o si lanciano in attacchi da stadio.

Annozero: il Governo traccheggia… as usual

La cosa migliore per rispondere alle domande scomode è deviare l’attenzione facendo in modo che l’unica risposta data alla fine risulti “non è vero”. Andiamo con ordine:

  1. La crisi sta distruggendo il mercato del lavoro in Italia: mentre gli ammortizzatori sociali sono utilizzati come cuscino con la filosofia della cura per il raffreddore (poco cibo, molta acqua e aspetti che passi), le aziende in crisi chiudono, le controllate da capitali stranieri vengono chiuse in favore dello spostamento all’estero; per Lupi il Governo ha fatto il massimo, per tutti gli altri il Governo ha finto di fare. Chi ha ragione? Le aziende continuano a chiudere, le banche sono piene di soldi di dubbia provenienza, gli operai si preparano per un magro Natale, gli ingegneri più fortunati fanno i cappuccini…
  2. Lo scudo fecale: scontro Travaglio-Lupi, perché si odiano cordialmente però il punto principale è uno e uno solo. Come si fa a stabilire quale crimine ha generato il capitale che viene rimpatriato? Lupi dice semplicemente che se uno ha già procedimenti pendenti non è protetto, nemmeno se ne avrà in futuro. Peccato che la domanda non è “se scopro capitali non scudabili posso perseguire chi li rimpatria?“: è ovvio dai continui “non è vero” che le osservazioni di Bruno Tinti sono pertinenti ed incontrovertibili. Agghiacciante, poi, la ricostruzione di Haber sulle dichiarazioni di un commercialista di grossi evasori che spiegavano molto precisamente chi gode della pacchia dello Scudo: “Banche, Evasori e lo Stato in misura ridotta“, “e la collettività?“, “ahahah, ma quale collettività!“. Non basta menarla con “abbiamo rafforzato la lotta all’evasione” se alla fine il maggior provvedimento è un riciclaggio utile agli evasori…
  3. Il posto fisso: ormai un miraggio ora si aspira al “posto fesso”, quello precario rinnovato di anno in anno. La Marcegaglia si oppone alla teoria del posto fisso perché la mobilità all’italiana ha prodotto tanti buoni schiavi legalizzati, dal costo praticamente nullo e dall’alta specializzazione (provate a vedere i lavori per un lavoratore dell’IT: sono sempre richieste competenze specifiche, esperienza pluriennale e dinamismo; la contropartita è un posto a tempo determinato forse di 1 o 2 anni). E poi si chiedono come mai gli italiani non hanno fiducia nel futuro ma hanno fiducia nel Premier… alla maggior parte è rimasto solo aver fede nelle balle del peggior governante che l’Italia abbia mai avuto.

In tutto questo è chiaro che il Robin Hood Tremonti, dopo aver minacciato le banche, ora le risarcisce grazie a questo Scudone illegale che trasmette precisamente il messaggio che il PDL ha sempre voluto trasmettere: l’Italia è il paese dove si premia la furbizia, non l’onestà. Vedi Mastella e signora.