4 mag, 2010
corruzione farabutti gentaglia lega Scajola
Vien da chiedersi chi non abbia le mani sporche nell’attuale Governaccio Berlusconi. Matteoli e il favoreggiamento, Di Girolamo e i favori alla Camorra, Bertolaso e la gang delle emergenze. Ora pure Scajola che dice di aver comprato casa davanti al colosseo per la modica cifra di 610.000 euro. E che ne sa lui, di Genova, di quanto costa casa a Roma?
Non parliamo poi dei Ministri della Repubblica Italiana che considerano l’Unità d’Italia una cosa inutile. Ministri che ricevono un lauto compenso dalla stessa Italia che gli fa schifo. Non basterebbe questo a far chiedere le dimissioni?
Ma veramente gli elettori di questa “banda del buco” sono ancora dalla loro parte? Veramente la maggioranza degli italiani (che votano) ancora è convinta che questo Governo e che questo Premier abbiano le risposte alle esigenze del nostro Stato? alle esigenze della popolazione?
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4 mar, 2010
costi fuffa disinformazione nucleare Scajola
Anche avvallare tesi con studi che fanno acqua da tutte le parti. Mi è recentemente capitato di discutere (purtroppo spesso) sull’opportunità di reintrodurre il nucleare in Italia.
L’ho già scritto precedentemente nel post “Nucleare: why yes?” dove mi sono dato un po’ battaglia con un frequentatore del blog Il Pensatore: non dubito della tecnologia in se, dubito degli enormi vantaggi che i “nuclearisti” millantano che avremo. La cosa più deleteria in queste discussioni è incappare ne “il Mio è Meglio“. Purtroppo nel forum di Spaziogames qualcuno mi ha citato uno studio dell’università di Pisa dal titolo “I Costi Reali del Nucleare“. Tale studio parte da ipotesi molto ottimistiche, minimizza in maniera assolutamente vigliacca il disastro di Chernobyl e arriva a conclusioni, ovviamente positive sulla necessità di reintrodurre il nucleare.
Posto qui di seguito una mia breve analisi dello “studio“, che ne evidenzia i punti molto deboli, cosicché i nuclearisti cerchino qualche argomentazione più solida e meno faziosa.
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26 gen, 2010
economia energia nucleare rinnovabili Scajola
Ormai è chiaro a tutti che il Governo Berlusconi, nella persona del Ministro per lo sviluppo delle attività produttive Claudio Scajola, vuole reintrodurre la produzione di energia elettrica nucleare. Da quando è stato fatto l’annuncio (circa 2 anni fa ormai) ho potuto affrontare l’argomento con tantissime persone, tra pro e contro nucleare, e raccogliere quindi un insieme di visioni diversissime, di approcci estremamente diversificati.
Nelle lunghe “battaglie” in blog e forum ho potuto verificare sia la bontà delle obiezioni pro nucleariste, sia la scarsità di certi argomenti contro il nucleare. Ma forse è meglio partire con ordine da “cosa” si vuol fare in Italia.
Una bozza programmatica (non ancora un accordo preciso, quindi) prevede che l’ENEL, in collaborazione don EDF (Electricité de France), costruisca in Italia ben 4 reattori da 1.600 MW (in due o 3 centrali) che dovrebbero coprire circa l’11% del fabbisogno energetico nazionale. La trafila, dovrebbe essere questa:
- entro ottobre 2010 individuazione dei siti di costruzione;
- entro il 2011 acquisizione dei permessi a costruire (anche con la militarizzazione dei siti che vengono considerati di “interesse nazionale”);
- entro il 2015 inizio costruzione degli impianti;
- secondo gli studi più accreditati dai pro-nucleare a partire dal 2020 la nostra rete elettrica vedrà scorrere l’energia prodotta col nucleare.
Il piano è chiaro. Ma il perché ci serva l’energia nucleare non è assolutamente certo… vediamone i motivi.
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