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	<title>Tribal ART &#187; nucleare</title>
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		<title>Nuclear not so clear</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 15:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tribal</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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		<description><![CDATA[Il vero problema del &#8220;dibattito sul nucleare&#8221; in Italia è che sposta l&#8217;attenzione sul falso problema italiano: non è (solo) come produciamo energia ma soprattutto è come e quanta ne consumiamo. Mi spiego meglio: è come avere un secchio che perde acqua da diversi buchi e preoccuparsi di trovare altri modi di metter dentro l&#8217;acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vero problema del &#8220;dibattito sul nucleare&#8221; in Italia è che sposta l&#8217;attenzione sul falso problema italiano: non è (solo) come produciamo energia ma soprattutto è come e quanta ne consumiamo.</p>
<p>Mi spiego meglio: è come avere un secchio che perde acqua da diversi buchi e preoccuparsi di trovare altri modi di metter dentro l&#8217;acqua prima di aver tappato i buchi. Checché ne dicano i nuclearisti, i rinnovabilisti, i carbonisti, gli eolicisti&#8230; il nostro problema primario non è tanto &#8220;dove prendo l&#8217;energia&#8221; ma &#8220;dove la sto buttando questa energia&#8221;?</p>
<p>Non ci credete? Male, basta fare un giro il Week End per via Marcello Boglione e guardare l&#8217;edificio dell&#8217;Agenzia delle Entrate: finestre spalancate (d&#8217;inverno) e luci accese in molti piani (parliamo di luci al neon). Sarebbe bello fare un calcolo di quanta ENERGIA va SPRECATA in questo modo. Quanti uffici pubblici, agenzie, quante aziende lasciano accese le luci quando non è necessario oppure tengono il riscaldamento senza alcuna regolazione e poi aprono le finestre (senza ovviamente regolare meglio il riscaldamento)? Altro esempio banale? Oggi entro in banca e trovo l&#8217;addetto alla cassa in maniche corte. I termoconvettori vanno a mille e fa un caldo estivo. Chissà quanto Gas (preziosissimo ora che quello Libico è molto incerto) si stava sprecando in quel momento.</p>
<p>E allora, grandi espertoni di nucleare che dite che col &#8220;risparmio energetico&#8221; non si recupera questo gran che&#8230; scommettiamo che se provassimo ad eliminare gli sprechi saremmo VERAMENTE meno dipendenti energeticamente dall&#8217;estero?</p>
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		<title>Tutto pur di avere una centrale nucleare</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 14:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tribal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[costi fuffa]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Studi favorevoli al nucleare ce ne sono parecchi. Questo è tra quelli ma sicuramente non è assolutamente onesto. Piccoli nuclearisti crescono...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche avvallare tesi con studi che fanno acqua da tutte le parti. Mi è recentemente capitato di discutere (purtroppo spesso) sull&#8217;opportunità di <strong>reintrodurre il nucleare in Italia</strong>.</p>
<p>L&#8217;ho già scritto precedentemente nel post &#8220;<strong>Nucleare: why yes?</strong>&#8221; dove mi sono dato un po&#8217; battaglia con un frequentatore del blog <a title="vai a Il Pensatore di Marco Caruso" href="http://ilpensatore.wordpress.com" target="_blank">Il Pensatore</a>: non dubito della tecnologia in se, dubito degli enormi vantaggi che i &#8220;nuclearisti&#8221; millantano che avremo. La cosa più deleteria in queste discussioni è incappare ne &#8220;<em>il Mio è Meglio</em>&#8220;. Purtroppo nel forum di Spaziogames qualcuno mi ha citato uno studio dell&#8217;università di Pisa dal titolo &#8220;<a title="Leggiti i Reali Costi del Nucleare" href="http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Costi.pdf" target="_blank">I Costi Reali del Nucleare</a>&#8220;. Tale studio parte da ipotesi molto ottimistiche, minimizza in maniera assolutamente vigliacca il disastro di Chernobyl e arriva a conclusioni, ovviamente positive sulla necessità di reintrodurre il nucleare.</p>
<p>Posto qui di seguito una mia breve analisi dello &#8220;<em>studio</em>&#8220;, che ne evidenzia i punti molto deboli, cosicché i nuclearisti cerchino qualche argomentazione più solida e meno faziosa.</p>
<p><span id="more-120"></span></p>
<blockquote><p>Attualmente, l’incremento della richiesta energetica in Italia e più in generale nel mondo ha largamente superato le previsioni. Tutto lascia presumere che tale trend continuerà immutato anche tenendo conto della crescente richiesta da parte dei paesi in via di sviluppo.</p></blockquote>
<p>Secondo i dati di Terna i consumi negli ultimi anni (soprattutto quelli domestici) stanno calando. I dati a cui faccio riferimento sono quelli al rapporto 2009 che contemplano un periodo antecedente alla &#8220;crisi&#8221;. Inoltre, per il futuro, si punta all&#8217;efficienza energetica come i regolamenti attuali cominciano a prescrivere (ci vuole un certificato sull&#8217;efficienza energetica degli immobili per poterli vendere!).</p>
<blockquote><p>Costo normalizzato dell’energia elettrica all’industria negli anni 1999/2000</p></blockquote>
<p>La prima tabella riporta dei dati estremamente vecchi (10 anni fa!!!). Comunque il costo dell&#8217;energia elettrica per uso industriale in Italia è maggiore che in Francia sicuramente.<br />
Una cosa mi vien da dire sulla &#8220;<em>bontà di questo documento</em>&#8220;: sembra scritto da uno studentello e non da 3 professori! All&#8217;Università, Ingegneria, mi hanno insegnato che va SEMPRE specificata l&#8217;unità di misura, mentre in questa tabella il costo non viene specificato se è in € o centesimi di €. Presumo quest&#8217;ultima&#8230;<br />
Tra l&#8217;altro confronta i costi Italiani e Francesi, senza nessuna analisi, dicendo semplicemente in francia spendono la metà (lasciando intuire che sia esclusivamente per la presenza del nucleare, senza analizzare i COSTI del nucleare francese).</p>
<blockquote><p>Lo stesso incidente di Chernobyl, assunto come “esempio illuminante” per dimostrare il “drammatico” impatto di un incidente nucleare, ha totalizzato (ad un esame ufficiale e realistico effettuato nel 1996 dalla IAEA [17]) un numero limitato di vittime (64 morti), quasi tutti per cause immediate e meccaniche e, nel lungo periodo, una limitatissima (se non addirittura opinabile) variazione nella statistica delle malattie oncologiche.</p></blockquote>
<p>Altre falsità: come si desume da documenti facilmente reperibili in internet le morti sono state causate dall&#8217;irradiazione istantanea e non da cause meccaniche. Poi la &#8220;limitatissima&#8221; variazione statistica nelle malattie oncologiche: si stima che sicuramente 4.000 bambini si sono ammalati di cancro alla tiroide (certo c&#8217;è chi poi fa notare come sia uno dei cancri a più alta probabilità di guarigione&#8230; tuttavia non è un bene avere un cancro). Già qui fa capire che lo studio è falsato da un&#8217;ottica prettamente nuclearista e quindi faziosa. E disonesta nel caso si pretenda sia uno studio serio.<br />
Terza cosa, in una nota si sottolinea che Chernobyl era privo dei necessari sistemi di sicurezza lasciando intendere che la colpa fosse solo tecnica. In realtà l&#8217;incidente è stato causato da un errore umano dei tecnici che hanno fermato all&#8217;improvviso il reattore (ed hanno ottenuto l&#8217;effetto di sterzare col freno a mano tirato ai 250 all&#8217;ora).</p>
<p>Passando quindi ai costi, partono dall&#8217;analisi di costo per un reattore PWR. Ricordo che in Italia vogliamo fare 4 EPR che hanno costi molto differenti (non ne esiste nemmeno 1 che stia producendo ora e 2 sono in costruzione: Okiluoto e Flamanville): l&#8217;EPR non è ancora un reattore di produzione ma solo un prototipo, quindi i suoi costi sono MOLTO incerti. E già qui casca un po&#8217; il palco: come fai a condurre uno studio sui costi reali dell&#8217;energia nucleare quando le ipotesi di partenza non riguardano neanche di striscio la realtà?<br />
Come dire che il fotovoltaico è vantaggioso ipotizzando che tra 20 anni i pannelli renderanno il 90% e produrranno piadine con crudo e fontina.<br />
 <img src='http://www.tribal-art.it/wp-includes/images/smilies/icon_rolleyes.gif' alt=':roll:' class='wp-smiley' /><br />
Salto tutti i calcoli complessi sulla determinazione dei costi che sicuramente saranno corretti (non ho la capacità per verificarli).</p>
<p>Passiamo ora a quel che mi interessa di più: i costi di smantellamento e custodia.</p>
<blockquote><p>Pur essendo tale costo fortemente variabile, e mancando valutazioni precise, si pensa che questo si aggiri fra il 20% ed il 40% del costo attualizzato dell’impianto.</p></blockquote>
<p>Di grazia&#8230; come si fa a pensare che si aggiri (con fare sospetto) in quelle percentuali? Quando si analizzano i costi reali (si è già capito abbondantemente che non è così) bisogna portare DATI certi! Cavoli è uno studio del 2006: in Italia c&#8217;è il reattore di Trino Vercellese che è (era) un PWR. Perché non hanno semplicemente analizzato QUEI costi di smaltimento? Forse perché non ci sono? Forse perché non è MAI stato REALMENTE smantellato?</p>
<p>Alla fine, la parte più critica, viene liquidata sulla base di uno smaltimento di un reattore HTGR in USA in maniera ridicola: innanzitutto è un reattore poco pericoloso e discretamente datato (oltre ad avere una potenza ridicola in confronto agli EPR che ENEL ci vuol piazzare in casa). Altra cosa è un reattore che ha prodotto energia per 15 anni. Ben lungi dai 60 ipotizzati nell&#8217;euforica &#8220;<em>analisi</em>&#8221; dello <em>spalmare i costi di smantellamento</em>.<br />
Ultima cosa: il <strong>problema scorie</strong> viene inzaccherato dentro i sempre più fumosi costi di smantellamento. Non si entra nel merito di soluzioni esistenti, costi reali per trasporto, stoccaggio e vigilanza&#8230; zero. Le scorie non sono un problema&#8230; lo dicono sempre i nuclearisti (ovvio che non lo sono, non lo calcolano proprio).<br />
<strong>Conclusione</strong><br />
Anziché <strong>sprecare tempo</strong> a stilare un documento pieno di lacune, con affermazioni al limite del ridicolo, avrei impegnato il mio tempo ad approfondire i gli aspetti dei reattori EPR per far capire alla gente come realmente miglioreranno la nostra vita e la nostra &#8220;fame energetica&#8221;.</p>
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		<title>Nucleare: why yes?</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 09:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tribal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[Scajola]]></category>

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		<description><![CDATA[Si ritorna al Nucleare in Italia. Un po' per abbassare la bolletta, un po' per abbassare la CO2 ma soprattutto per far straguadagnare l'ENEL e aprire nuovi pozzi senza fondo di spesa pubblica. Tutto Made in Scajola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai è chiaro a tutti che il Governo Berlusconi, nella persona del Ministro per lo sviluppo delle attività produttive Claudio Scajola, vuole reintrodurre la produzione di energia elettrica nucleare. Da quando è stato fatto l&#8217;annuncio (circa 2 anni fa ormai) ho potuto affrontare l&#8217;argomento con tantissime persone, tra pro e contro nucleare, e raccogliere quindi un insieme di visioni diversissime, di approcci estremamente diversificati.</p>
<p>Nelle lunghe &#8220;battaglie&#8221; in blog e forum ho potuto verificare sia la bontà delle obiezioni pro nucleariste, sia la scarsità di certi argomenti contro il nucleare. Ma forse è meglio partire con ordine da &#8220;cosa&#8221; si vuol fare in Italia.</p>
<p>Una bozza programmatica (non ancora un accordo preciso, quindi) prevede che l&#8217;ENEL, in collaborazione don EDF (<a title="leggi su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89lectricit%C3%A9_de_France" target="_blank">Electricité de France</a>), costruisca in Italia ben 4 reattori da 1.600 MW (in due o 3 centrali) che dovrebbero coprire circa l&#8217;11% del fabbisogno energetico nazionale. La trafila, dovrebbe essere questa:</p>
<ul>
<li>entro ottobre 2010 individuazione dei siti di costruzione;</li>
<li>entro il 2011 acquisizione dei permessi a costruire (anche con la militarizzazione dei siti che vengono considerati di &#8220;interesse nazionale&#8221;);</li>
<li>entro il 2015 inizio costruzione degli impianti;</li>
<li>secondo gli studi più accreditati dai pro-nucleare a partire dal 2020 la nostra rete elettrica vedrà scorrere l&#8217;energia prodotta col nucleare.</li>
</ul>
<p>Il piano è chiaro. Ma il perché ci serva l&#8217;energia nucleare non è assolutamente certo&#8230; vediamone i motivi.</p>
<p><span id="more-97"></span>Il 5 giugno 2008 Claudio Scajola diceva queste parole:</p>
<blockquote><p>(ANSA) &#8211; ROMA, 5 GIU &#8211; Sul nucleare &#8216;indietro non si torna. Si deve andare avanti, perche&#8217; <strong>il nostro Paese ha bisogno di energia</strong>&#8216;, afferma il ministro Scajola. Intervistato dal Tg1 sul nucleare a seguito dell&#8217;incidente in Slovenia, spiega: &#8216;Dobbiamo migliorare la nostra distribuzione di energia e il risparmio energetico. Dobbiamo investire sulle energie rinnovabili&#8217;, ma, secondo Scajola, tutto questo non basta&#8217; a coprire &#8216;il bisogno di energia&#8217; e a garantire, nel contempo, &#8216;la sicurezza dell&#8217;ambiente&#8217;.</p></blockquote>
<p>Fondamentalmente quindi è una &#8220;mancanza di energia&#8221; quella che ci spinge ad adottare (con contorno marginale di rinnovabili e risparmio energetico) ben 4 costosissimi reattori EPR. Altre motivazioni sul ritorno al nucleare sono: il conseguimento di (maggiore, non totale) indipendenza dalle attuali fonti fossili e dalle loro fluttuazioni, l&#8217;abbattimento di CO2 (le centrali nucleari non emettono gas serra durante la produzione di energia elettrica), il risparmio in bolletta come avviene in Francia, una maggiore innovazione nel mondo della ricerca con lo sviluppo del nucleare.</p>
<p>Detti così i vantaggi sono allettanti, considerando poi che le energie rinnovabili, comunque (per come sono adesso) non potrebbero mai raggiungere livelli di 3 reattori nucleari sembra veramente un affare. Però poi ci sono i fatti a risvegliare il sogno dei giovani nuclearisti:</p>
<ol>
<li>Un reattore EPR è in costruzione a Okiluoto. Doveva entrare in funzione nel maggio 2009 con un costo totale di 2,5 miliardi di euro. Tra una sciocchezza e l&#8217;altra (tra cui la bocciatura del sistema di sicurezza da parte delle commissioni francese e finlandese) la data di entrata in funzione è stata spostata a giugno 2012 e il costo, attualmente, è salito a 5,2 miliardi di euro. Tuttavia la AREVA (la società che costruisce questo reattore) dice che non si potrà stabilire il VERO costo finale fintanto che non sarà terminato. (fonte <a title="leggi Okiluoto pozzo senza fondo" href="http://www.qualenergia.it/view.php?id=1071&amp;contenuto=Articolo" target="_blank">Quale Energia</a>)<br />
Ovviamente i costi dell&#8217;energia, molto vantaggiosi, erano stati conteggiati sull&#8217;entrata in funzione a maggio 2009&#8230;<br />
Ecco ora noi ne vogliamo 4 di Okiluoto.</li>
<li>Il fatto che abbiamo bisogno di &#8220;più energia&#8221;: fosse anche vero, comunque quell&#8217;11% di maggior produzione, lo avremmo dal 2020. Tuttavia gli ultimi dati di TERNA (l&#8217;ente nazionale che sovrintende la distribuzione dell&#8217;energia elettrica italiana) dicono che i consumi per uso domestico, in Italia, sono in calo: vuoi per il risparmio energetico, vuoi perché le famiglie si sono accorte che con la liberalizzazione del mercato dell&#8217;energia si possono scegliere tariffe più convenienti e si può risparmiare sperperando meno energia&#8230; fatto sta che sul fronte famigliare il consumo cala. L&#8217;unico consumo che cresce è (incredibilmente vista la crisi) quello industriale e non è certo che sia per una maggior produttività (visto il PIL). Probabilmente sarebbe meglio che i &#8220;capitali scudati&#8221; venissero fatti spendere per migliorare gli impianti produttivi e farli consumare meno energia.</li>
<li>LA bolletta in Francia costa meno. Vero&#8230; MA: innanzitutto loro hanno circa il 90% di produzione da energia nucleare, seconda cosa (che tutti i nuclearisti non evidenziano sennò si scopre il trucco) la Francia devia buona parte dei costi nelle Spese Militari (<a title="Leggi su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Force_de_frappe" target="_blank">Force de Frappe</a>) permettendo così di sgravare ulteriormente il prezzo. Questa politica, inoltre, ha portato la Francia a incrementare il riscaldamento da energia elettrica (non si può spegnere la produzione di una centrale nucleare) aumentando il rischio di &#8220;black out&#8221; o la necessità di comprare all&#8217;estero (dimostrando così che l&#8217;indipendenza assoluta non esiste). Ma di quanto è più bassa la bolletta in Francia?</li>
</ol>
<blockquote><p>Ma vediamo finalmente quanto pagano la bolletta di energia elettrica i francesi per un consumo di 2700kWh e 3kW di potenza e quanto paghiamo noi.<br />
Francia: 376 € – Italia: 463€.<br />
I costi cambiano quando si tratta di calcolare un consumo di 4500kWh e una potenza di 6kW.<br />
Francia: 450€ – Italia: 1154€.<br />
Fonte <a title="Leggi l'articolo di Quale Energia" href="http://www.qualetariffa.it/la-bolletta-in-franci-meno-cara-per-il-nucleare/" target="_blank">QualeTariffa &#8211; La bolletta in Francia meno cara per il nucleare?</a></p></blockquote>
<p>Quindi, <strong>a fronte di una produzione dell&#8217;85% di Energia Nucleare la bolletta francese da 3kW</strong> di picco (<em>quella per i nostri usi domestici</em>)<strong> costa il 18% in meno che in Italia</strong>. Ben si può comprendere poi perché quella di taglio superiore costi molto meno: in Francia il riscaldamento elettrico è elevato (quindi serve maggior potenza), mentre in Italia per la maggior parte ci riscaldiamo col Gas Metano. Va da sé che in Francia hanno bisogno di incentivare la fruizione di energia elettrica. Oltre a ciò c&#8217;è sempre la deviazione dei costi con la Force de Frappe.</p>
<p>Visto che tutta questa convenienza, fatti alla mano, non sembra esserci (assomiglia molto di più ad una puntata miliardaria al Casinò) mi chiedo perché le persone dovrebbero aver bisogno di più energia e soprattutto di quella Nucleare?</p>
<p>P.S. non so si è notato come non ho minimamente tirato in ballo argomenti &#8220;verdi&#8221; classici come: scorie, pericolosità, incidenti e simili. <strong>Non serve &#8220;agitare gli spauracchi&#8221; classici per dire che il ritorno al nucleare in Italia sarà l&#8217;ennesimo &#8220;affare per pochi&#8221;</strong>.</p>
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		<title>Violante chiede, Alfano risponde</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 08:24:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tribal</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Violante suggerisce, Alfano raccoglie: ecco come vanno le cose quando si toccano gli interessi del colosso ENEL. Ispettori a Rovigo per verificare l'operato dei giudici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mirabolante. Pare proprio che ai rodigini capiterà il carbone quest&#8217;anno. Che succede? Forse non tutti sanno che&#8230; a Rovigo (o meglio Porto Tolle) vi è una centrale termoelettrica che funziona a gasolio. Questa centrale è sempre stata un fiore all&#8217;occhiello per ENEL, una delle più grandi in Europa&#8230; solo che è parecchio inquinante tanto che, in un primo processo, i vertici ENEL erano stati condannati e poi assolti in appello. L&#8217;inquinamento però ci è rimasto in gentile omaggio.</p>
<p>A questo punto che fare? Una genialata: ENEL propone la riconversione a &#8220;carbone pulito&#8221;! Però nel farlo diciamo che non fornisce dati attendibili&#8230; diciamo un po&#8217; &#8220;allegri&#8221;. Per i nostri rappresentanti in Regione (tipo Renzo Marangon) tutto ok, il carbone è pulito. Per alcuni magistrati di Rovigo invece tutta questa storia è un po&#8217; oscura. Che fanno allora? Bloccano tutto dicendo che i dati di ENEL, per l&#8217;appunto, non forniscono sufficienti garanzie sul non inquinamento.</p>
<p>Succede allora che Luciano Violante, ad un&#8217;assembela di Confindustria a Cortina, si riscopre berlusconiano convinto e suggerisce di mandare contro i magistrati rodigini un po&#8217; di ispettori governativi, perché ha il sospetto che a Rovigo non vogliano far decollare un progetto, sano, giusto e soprattutto remunerativo (per ENEL e Violante che presiede il comitato Italia Decide che ha come cofondatori ENEL&#8230; guarda caso). Detto, fatto, il ministro della Giustizia manda qualcuno a vedere di sgomberare la strada al &#8220;carbone pulito&#8221;. L&#8217;ho sempre pensato che Alfano fosse l&#8217;uomo giusto per questi lavoretti sporchi.</p>
<p><span id="more-91"></span></p>
<p>Ora, io spero che gli ispettori non siano sgherri ma uomini corretti, ho il massimo rispetto per le istituzioni; tuttavia la mossa mi sa di &#8220;intimidazione&#8221;. Purtroppo quando si è totalmente in mano alle Lobbies di potere son cose che ci si deve aspettare.</p>
<p>Un pensiero che corre tra i rodigini in questo periodo è che tutto questo &#8220;balletto&#8221; di sì o no al carbone sia propedeutico ad un ritorno al Nucleare in Polesine. La centrale di Polesine Camerini, infatti, sorge entro il Parco Naturale del Delta del Po, il che la rende incompatibile con la riconversione a &#8220;carbone pulito&#8221; (che in verità tanto pulito non é) ma la renderebbe appetibile (visto l&#8217;abbondante presenza d&#8217;acqua) per una ricostruzione come reattore EPR. I reattori nucleari, infatti, non hanno emissioni aeree nocive (infatti sono additati come soluzione per l&#8217;abbattimento del CO2 mondiale, scordando il piccolo particolare delle piccolissime ma cattivissime scorie radioattive) ed hanno bisogno di una grande quantità d&#8217;acqua per il raffreddamento.</p>
<p>Sperando vivamente che non si giunga a tanto e auspicando che le indagini confermino quanto già stabilito dai giudici rodigini, il messaggio di Violante è chiaro: non c&#8217;è destra o sinistra, solo il denaro e il potere. D&#8217;altra parte basti ricordare questo dell&#8217;esponente di &#8220;<em>sinistra</em>&#8220;:</p>
<blockquote><p>Nel 2003, dichiarò, durante una seduta parlamentare, in qualità di capogruppo dei <a title="Democratici di Sinistra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democratici_di_Sinistra">DS</a> alla Camera, che il centrosinistra aveva dato nel <a title="1994" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1994">1994</a> la garanzia piena a Berlusconi e a Letta che le &#8220;televisioni non sarebbero state toccate&#8221; con il cambio di governo. Inoltre &#8220;ascrisse il merito&#8221; al centrosinistra di non aver fatto nulla riguardo il <a title="Conflitto di interesse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_di_interesse">conflitto di interesse</a>, di aver dichiarato eleggibile <a title="Silvio Berlusconi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Berlusconi</a> nonostante una legge che nega l&#8217;eleggibilità per i concessionari dello Stato e di aver aumentato di 25 volte il fatturato <a title="Mediaset" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mediaset">Mediaset</a><sup id="cite_ref-2" title="^ Il discorso di Violante alla Camera http://www.youtube.com/watch?v=GJUamGyaANY"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Violante#cite_note-2">[3]</a></sup>. Sempre molto pacato nei toni viene, da molti, considerato il ponte di collegamento per le questioni sulla giustizia tra il <a title="Partito Democratico (Italia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Democratico_%28Italia%29">Pd</a> e il <a title="Il Popolo della Libertà" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Popolo_della_Libert%C3%A0">Pdl</a>, tanto da essere l&#8217;unico esponente del centro-sinistra ad essere stato invitato alla <a title="Festa delle Libertà (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Festa_delle_Libert%C3%A0&amp;action=edit&amp;redlink=1">Festa delle Libertà</a> di <a title="Milano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a> nel <a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008">2008</a> <sup id="cite_ref-3" title="^ Gli interventi di Violante http://www.radioradicale.it/scheda/263399/festa-della-liberta-riforme-chimera-o-realta"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Violante#cite_note-3">[4]</a></sup>.</p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.tribal-art.it/index.php/2010/01/23/violante-chiede-alfano-risponde/" target="_blank"><img src="http://www.tribal-art.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.tribal-art.it/index.php/2010/01/23/violante-chiede-alfano-risponde/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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