4 mar, 2010
costi fuffa disinformazione nucleare Scajola
Anche avvallare tesi con studi che fanno acqua da tutte le parti. Mi è recentemente capitato di discutere (purtroppo spesso) sull’opportunità di reintrodurre il nucleare in Italia.
L’ho già scritto precedentemente nel post “Nucleare: why yes?” dove mi sono dato un po’ battaglia con un frequentatore del blog Il Pensatore: non dubito della tecnologia in se, dubito degli enormi vantaggi che i “nuclearisti” millantano che avremo. La cosa più deleteria in queste discussioni è incappare ne “il Mio è Meglio“. Purtroppo nel forum di Spaziogames qualcuno mi ha citato uno studio dell’università di Pisa dal titolo “I Costi Reali del Nucleare“. Tale studio parte da ipotesi molto ottimistiche, minimizza in maniera assolutamente vigliacca il disastro di Chernobyl e arriva a conclusioni, ovviamente positive sulla necessità di reintrodurre il nucleare.
Posto qui di seguito una mia breve analisi dello “studio“, che ne evidenzia i punti molto deboli, cosicché i nuclearisti cerchino qualche argomentazione più solida e meno faziosa.
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26 gen, 2010
economia energia nucleare rinnovabili Scajola
Ormai è chiaro a tutti che il Governo Berlusconi, nella persona del Ministro per lo sviluppo delle attività produttive Claudio Scajola, vuole reintrodurre la produzione di energia elettrica nucleare. Da quando è stato fatto l’annuncio (circa 2 anni fa ormai) ho potuto affrontare l’argomento con tantissime persone, tra pro e contro nucleare, e raccogliere quindi un insieme di visioni diversissime, di approcci estremamente diversificati.
Nelle lunghe “battaglie” in blog e forum ho potuto verificare sia la bontà delle obiezioni pro nucleariste, sia la scarsità di certi argomenti contro il nucleare. Ma forse è meglio partire con ordine da “cosa” si vuol fare in Italia.
Una bozza programmatica (non ancora un accordo preciso, quindi) prevede che l’ENEL, in collaborazione don EDF (Electricité de France), costruisca in Italia ben 4 reattori da 1.600 MW (in due o 3 centrali) che dovrebbero coprire circa l’11% del fabbisogno energetico nazionale. La trafila, dovrebbe essere questa:
- entro ottobre 2010 individuazione dei siti di costruzione;
- entro il 2011 acquisizione dei permessi a costruire (anche con la militarizzazione dei siti che vengono considerati di “interesse nazionale”);
- entro il 2015 inizio costruzione degli impianti;
- secondo gli studi più accreditati dai pro-nucleare a partire dal 2020 la nostra rete elettrica vedrà scorrere l’energia prodotta col nucleare.
Il piano è chiaro. Ma il perché ci serva l’energia nucleare non è assolutamente certo… vediamone i motivi.
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23 gen, 2010
Alfano centrale carbone enel farabutti gentaglia luciano violante nucleare
Mirabolante. Pare proprio che ai rodigini capiterà il carbone quest’anno. Che succede? Forse non tutti sanno che… a Rovigo (o meglio Porto Tolle) vi è una centrale termoelettrica che funziona a gasolio. Questa centrale è sempre stata un fiore all’occhiello per ENEL, una delle più grandi in Europa… solo che è parecchio inquinante tanto che, in un primo processo, i vertici ENEL erano stati condannati e poi assolti in appello. L’inquinamento però ci è rimasto in gentile omaggio.
A questo punto che fare? Una genialata: ENEL propone la riconversione a “carbone pulito”! Però nel farlo diciamo che non fornisce dati attendibili… diciamo un po’ “allegri”. Per i nostri rappresentanti in Regione (tipo Renzo Marangon) tutto ok, il carbone è pulito. Per alcuni magistrati di Rovigo invece tutta questa storia è un po’ oscura. Che fanno allora? Bloccano tutto dicendo che i dati di ENEL, per l’appunto, non forniscono sufficienti garanzie sul non inquinamento.
Succede allora che Luciano Violante, ad un’assembela di Confindustria a Cortina, si riscopre berlusconiano convinto e suggerisce di mandare contro i magistrati rodigini un po’ di ispettori governativi, perché ha il sospetto che a Rovigo non vogliano far decollare un progetto, sano, giusto e soprattutto remunerativo (per ENEL e Violante che presiede il comitato Italia Decide che ha come cofondatori ENEL… guarda caso). Detto, fatto, il ministro della Giustizia manda qualcuno a vedere di sgomberare la strada al “carbone pulito”. L’ho sempre pensato che Alfano fosse l’uomo giusto per questi lavoretti sporchi.
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