Nucleare: why yes?
Ormai è chiaro a tutti che il Governo Berlusconi, nella persona del Ministro per lo sviluppo delle attività produttive Claudio Scajola, vuole reintrodurre la produzione di energia elettrica nucleare. Da quando è stato fatto l’annuncio (circa 2 anni fa ormai) ho potuto affrontare l’argomento con tantissime persone, tra pro e contro nucleare, e raccogliere quindi un insieme di visioni diversissime, di approcci estremamente diversificati.
Nelle lunghe “battaglie” in blog e forum ho potuto verificare sia la bontà delle obiezioni pro nucleariste, sia la scarsità di certi argomenti contro il nucleare. Ma forse è meglio partire con ordine da “cosa” si vuol fare in Italia.
Una bozza programmatica (non ancora un accordo preciso, quindi) prevede che l’ENEL, in collaborazione don EDF (Electricité de France), costruisca in Italia ben 4 reattori da 1.600 MW (in due o 3 centrali) che dovrebbero coprire circa l’11% del fabbisogno energetico nazionale. La trafila, dovrebbe essere questa:
- entro ottobre 2010 individuazione dei siti di costruzione;
- entro il 2011 acquisizione dei permessi a costruire (anche con la militarizzazione dei siti che vengono considerati di “interesse nazionale”);
- entro il 2015 inizio costruzione degli impianti;
- secondo gli studi più accreditati dai pro-nucleare a partire dal 2020 la nostra rete elettrica vedrà scorrere l’energia prodotta col nucleare.
Il piano è chiaro. Ma il perché ci serva l’energia nucleare non è assolutamente certo… vediamone i motivi.

