Violante chiede, Alfano risponde
Mirabolante. Pare proprio che ai rodigini capiterà il carbone quest’anno. Che succede? Forse non tutti sanno che… a Rovigo (o meglio Porto Tolle) vi è una centrale termoelettrica che funziona a gasolio. Questa centrale è sempre stata un fiore all’occhiello per ENEL, una delle più grandi in Europa… solo che è parecchio inquinante tanto che, in un primo processo, i vertici ENEL erano stati condannati e poi assolti in appello. L’inquinamento però ci è rimasto in gentile omaggio.
A questo punto che fare? Una genialata: ENEL propone la riconversione a “carbone pulito”! Però nel farlo diciamo che non fornisce dati attendibili… diciamo un po’ “allegri”. Per i nostri rappresentanti in Regione (tipo Renzo Marangon) tutto ok, il carbone è pulito. Per alcuni magistrati di Rovigo invece tutta questa storia è un po’ oscura. Che fanno allora? Bloccano tutto dicendo che i dati di ENEL, per l’appunto, non forniscono sufficienti garanzie sul non inquinamento.
Succede allora che Luciano Violante, ad un’assembela di Confindustria a Cortina, si riscopre berlusconiano convinto e suggerisce di mandare contro i magistrati rodigini un po’ di ispettori governativi, perché ha il sospetto che a Rovigo non vogliano far decollare un progetto, sano, giusto e soprattutto remunerativo (per ENEL e Violante che presiede il comitato Italia Decide che ha come cofondatori ENEL… guarda caso). Detto, fatto, il ministro della Giustizia manda qualcuno a vedere di sgomberare la strada al “carbone pulito”. L’ho sempre pensato che Alfano fosse l’uomo giusto per questi lavoretti sporchi.

