Elettoconsumatori
Mi è piaciuta moltissimo questa introduzione di Bruno Tinti al suo post su CSM e il recente scandalo che sta coinvolgendo diversi magistrati:
Tutti noi ogni tanto facciamo la spesa al supermercato; e, se non ci va di infilare il guanto di plastica, scegliere i frutti o le insalate migliori, infilarle nella busta di plastica, raggiungere la bilancia e ritirare lo scontrino (che rimane sempre appiccicato al guanto), tornare indietro smoccolando perché ci si è dimenticati il numero corrispondente al prodotto, ritornare alla bilancia, rifare la fila perché nel frattempo si è perso il posto, finalmente sbattere il sacchetto nel carrello; ecco, se non ci va di fare tutto questo, prendiamo un contenitore di frutta o verdura già confezionato. Semplice, rapido e pulito. Poi, quando arriviamo a casa, scopriamo che su 20 albicocche ce ne sono due troppo mature e una marcia. Pazienza, pensiamo, le altre sono buone.
Questa similitudine è perfetta per delineare anche il profilo dell’elettore italiano. Ormai ridotto a “consumatore della politica”, che vota senza sapere CHI vota o COSA vota, disilluso che “tanto è tutto un magna magna”, non si prende nemmeno più la briga di informarsi su come “spendere” il voto.
Diventiamo quindi “elettoconsumatori”, pronti al marketing dei partiti che devono solamente solleticare le nostre “urgenze” con spot accattivanti, slogan brevi ma incisivi, immagini sgargianti e interventi mirati. A che servono i comizi se non a fare demagogia e un po’ di festa? Che, si sa, quando l’adrenalina è al massimo (e stare in mezzo ad una folla esultante, che si aizza contro gli “altri” è molto gratificante) la preferenza viene facilmente pilotata.
Il pantano nel quale siamo politicamente immersi è il frutto di un lavorìo bi-partisan per togliere all’elettore la voglia di informarsi e di scegliere; d’altra parte il Porcellum è stato concepito con l’unico scopo di togliere possibilità di scelta.
Raccolgono firme per l’acqua, per il no al nucleare, per un sacco di altre giuste proteste. “Strano” che nessun partito si sia veramente attivato per raccogliere le firme per abrogare o far modificare questa porcata di legge elettorale: sarà mica che hanno paura di dover scegliere gente VERAMENTE candidabile?

