Elettoconsumatori
Mi è piaciuta moltissimo questa introduzione di Bruno Tinti al suo post su CSM e il recente scandalo che sta coinvolgendo diversi magistrati:
Tutti noi ogni tanto facciamo la spesa al supermercato; e, se non ci va di infilare il guanto di plastica, scegliere i frutti o le insalate migliori, infilarle nella busta di plastica, raggiungere la bilancia e ritirare lo scontrino (che rimane sempre appiccicato al guanto), tornare indietro smoccolando perché ci si è dimenticati il numero corrispondente al prodotto, ritornare alla bilancia, rifare la fila perché nel frattempo si è perso il posto, finalmente sbattere il sacchetto nel carrello; ecco, se non ci va di fare tutto questo, prendiamo un contenitore di frutta o verdura già confezionato. Semplice, rapido e pulito. Poi, quando arriviamo a casa, scopriamo che su 20 albicocche ce ne sono due troppo mature e una marcia. Pazienza, pensiamo, le altre sono buone.
Questa similitudine è perfetta per delineare anche il profilo dell’elettore italiano. Ormai ridotto a “consumatore della politica”, che vota senza sapere CHI vota o COSA vota, disilluso che “tanto è tutto un magna magna”, non si prende nemmeno più la briga di informarsi su come “spendere” il voto. Leggi tutto »

