Archive for marzo 27, 2010

Inventarsi un nemico

È il modo migliore per presentarsi alle elezioni come “vittime di violenza” che si “ribelleranno a questo odio”. Con l’amore tipico che le contraddistingue.

Busta esplosiva contro la Lega.
Maroni: “Stroncheremo il terrorismo”

“Nessuna provocazione, nessun attacco ci farà recedere dalla nostra via, che è la via delle riforme e del cambiamento democratico”. Anche il leghista Roberto Calderoli reagisce all’esplosione e “esprime solidarietà e affetto all’impiegato delle Poste che è rimasto ferito nello scoppio – ha aggiunto il ministro per la Semplificazione – e nel contempo ricordiamo che il clima di odio aizzato da molti contro la Lega porta a frutti avvelenati, così come ha portato a frutti avvelenati con l’attacco a Berlusconi. Ma non sarà Giove tonante – ha concluso – a far tremare il popolo e tantomeno la Lega perché questa è una forza di popolo, una forza tranquilla e decisissima, e non sarà certo un pacco esplosivo a turbare la nostra serenità o la nostra determinazione ad attuare il cambiamento per via democratica

Ma ricordo male io? non erano loro quelli che avevano pronti i fucili? che volevano andare casa per casa a stanare i clandestini? che volevano le ronde armate? A me pare che abbiano un concetto un po’ strano di odio/amore.

Certo, parliamo dei leghisti… :roll:

Mi spiace solo per l’impiegato delle poste. Magari non vota neppure Lega.

Ipse Dixit: Mauro Masi

“Alla luce delle ultime evenienze”, scrive Mauro Masi riferendosi alla serata di “Rai per una notte”. Il direttore generale ha mandato ieri mattina una lettera formale al presidente del Cda Paolo Garimberti e ai consiglieri per chiedere una riunione ad hoc e straordinaria sulla situazione complessiva “legata al signor Michele Santoro”. Viale Mazzini dovrebbe cioè valutare se i comportamenti del conduttore danneggiano o meno “la credibilità dell’azienda” e se il suo contratto “al di là di ogni giudizio di merito, travalica i limiti della gestione ordinaria e dei poteri del direttore generale”. In parole povere, significa che è partito l’attacco finale a Santoro. Obiettivo: la risoluzione del contratto. Ovvero, la cacciata dalla Rai.

Mentre i comportamenti di Masi emersi dalle intercettazioni di Trani non minano la credibilità di un’azienda indebolita (ad arte?), traballante e che non riesce (non vuole?) ad offrire un’alternativa al monopolio Mediaset. Certo, pensare che il tutto sia voluto per far passare in secondo piano le reti nazionali in favore delle reti private di Berlusconi è pensare troppo male… ma a volte, a pensar male non si sbaglia poi tanto. :twisted: