È il modo migliore per presentarsi alle elezioni come “vittime di violenza” che si “ribelleranno a questo odio”. Con l’amore tipico che le contraddistingue.
“Nessuna provocazione, nessun attacco ci farà recedere dalla nostra via, che è la via delle riforme e del cambiamento democratico”. Anche il leghista Roberto Calderoli reagisce all’esplosione e “esprime solidarietà e affetto all’impiegato delle Poste che è rimasto ferito nello scoppio – ha aggiunto il ministro per la Semplificazione – e nel contempo ricordiamo che il clima di odio aizzato da molti contro la Lega porta a frutti avvelenati, così come ha portato a frutti avvelenati con l’attacco a Berlusconi. Ma non sarà Giove tonante – ha concluso – a far tremare il popolo e tantomeno la Lega perché questa è una forza di popolo, una forza tranquilla e decisissima, e non sarà certo un pacco esplosivo a turbare la nostra serenità o la nostra determinazione ad attuare il cambiamento per via democratica“
Ma ricordo male io? non erano loro quelli che avevano pronti i fucili? che volevano andare casa per casa a stanare i clandestini? che volevano le ronde armate? A me pare che abbiano un concetto un po’ strano di odio/amore.
Certo, parliamo dei leghisti…
Mi spiace solo per l’impiegato delle poste. Magari non vota neppure Lega.
“Alla luce delle ultime evenienze”, scrive Mauro Masi riferendosi alla serata di “Rai per una notte”. Il direttore generale ha mandato ieri mattina una lettera formale al presidente del Cda Paolo Garimberti e ai consiglieri per chiedere una riunione ad hoc e straordinaria sulla situazione complessiva “legata al signor Michele Santoro”. Viale Mazzini dovrebbe cioè valutare se i comportamenti del conduttore danneggiano o meno “la credibilità dell’azienda” e se il suo contratto “al di là di ogni giudizio di merito, travalica i limiti della gestione ordinaria e dei poteri del direttore generale”. In parole povere, significa che è partito l’attacco finale a Santoro. Obiettivo: la risoluzione del contratto. Ovvero, la cacciata dalla Rai.
Mentre i comportamenti di Masi emersi dalle intercettazioni di Trani non minano la credibilità di un’azienda indebolita (ad arte?), traballante e che non riesce (non vuole?) ad offrire un’alternativa al monopolio Mediaset. Certo, pensare che il tutto sia voluto per far passare in secondo piano le reti nazionali in favore delle reti private di Berlusconi è pensare troppo male… ma a volte, a pensar male non si sbaglia poi tanto.
Io, i leghisti, non li sopporto. I ministri leghisti ancora meno. Calderoli, poi, penso che sia la massima espressione del padanismo rozzo, becero e ignorante. Avete bisogno di una prova (recente)?
Quindi, anziché dare il buon esempio (ma quando mai? ma ne sarebbe mai in grado?) e riciclare quella montagna di carta ha preferito inquinare l’aria con un INUTILE rogo di “leggi inutili” per farsi una foto davanti e “fare il figo”.
Ora, non dico che bisogna essere ambientalisti a tutti i costi e speronare le baleniere giapponesi con un gommone… ma almeno nei piccoli gesti non sarebbe male applicare un po’ di buon senso e logica e magari cogliere certe occasioni per dare un buon esempio.
Ma da Calderoli cosa ci si poteva aspettare se non un gesto dannoso ed inutile?