Protezione (in)civile
Oggi Bertolaso ha risposto (a modo suo) a 10 domande di Repubblica in merito alla recente inchiesta che vede coinvolto lui e imprenditori a lui vicini nella gestione delle “Grandi Opere” italiane. Và dato il merito all’uomo del fare che effettivamente ha risposto. Al contrario del Presidente del Consiglio suo ammirato amico.
Le risposte, tuttavia sembrano in linea con i le regole di risposta Berlusconiane: tirare in ballo i successi, i riconoscimenti e minimizzare il tutto. Oltre a ciò vantare il “decisionismo” necessario in un’Italia tanto immobilista.
Le osservazioni sui meriti le lascio perdere, sono ovvie e francamente nessuno toglie il merito al buon Bertolaso di aver “risolto il problema rifiuti napoletano” (che però, dimentica, è passato da un decreto di militarizzazione di discariche al collasso), di aver “gestito l’emergenza terremoto” (dimenticando, anche qui, che le promesse non sono state mantenute, in quanto diverse persone sono ancora alloggiate temporaneamente in strutture non statali), di aver “organizzato bene il G8 all’Aquila” (dimenticando i miliardi buttati alla Maddalena).
Bertolaso, più che un “uomo del fare”, mi sembra un manager con pochi scrupoli che in virtù dei successi attribuitigli da quella stessa politica che ritiene essere sua unica referente (Berlusconi e il suo Governo), ritiene che tutto il resto sia di secondaria importanza. Bella, in tal senso, la risposta di Feltri che sottolinea come il valore essenziale del tempo che Bertolaso millanta anche per le Grandi Opere, sia in realtà una dose di buona fuffa: ricordiamo quelle dei Mondiali di nuoto, ancora non concluse sebbene i mondiali siano conclusi da un po’? vogliamo ricordare la Maddalena e i suoi hotel in abbandono?
In realtà il fatto di affidare tutto alla Protezione (in)Civile è un escamotage per aggirare i controlli su budget, appalti e spese. Il che non vuol dire che siamo di fronte ad una sorta di “Protezionopoli”, però è un sistema di gestione che permette ampi margini di illegalità e infiltrazioni di malaffare senza controllo reale (lo ammette Bertolaso stesso che “qualcosa può essere sfuggito).
Certamente si è innocenti fino a prova contraria, e io francamente attendo di vedere dove porterà questa inchiesta. Tuttavia, già da come il Governo ha fatto marcia indietro su “Protezione Civile S.p.A.”, Bertolaso non ne esce bene. Fossi in lui prima di “fare” proverei a “pensare” se quello che sto facendo è corretto…

