Craxi: voglia di revisione
No, sono in totale disaccordo e disapprovazione delle parole del Presidente della Repubblica. Non è possibile riabilitare Craxi con una lettera alla famiglia, dicendo anche che i procedimenti giudiziari a carico di Craxi hanno determinato “un brusco spostamento degli equilibri nel rapporto tra politica e giustizia“.
Poi però una bella solidarietà ai PM calabresi che s’affannano contro la ‘Ndrangheta.
Come a dire “un colpo al cerchio e uno alla botte”. Ma il Presidente della Repubblica non dovrebbe rappresentare tutto lo Stato? Se così allora o io (ma non solo) non faccio parte di questo Stato o Napolitano ha deciso di rappresentare solo se’ stesso.
Ma ricodiamo un po’ la parte contestata a Craxi: (fonte Wikipedia)
Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:
- 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996[75];
- 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999[76].
Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell’imputato.
Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:
- 4 anni e una multa di 20 miliardi di lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998[77], pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999[78].
- 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999[79];
- 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999[80];
- 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1° ottobre 1999[81];
Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison[82] e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni[83].
Certo la figura di Bettino Craxi non si riduce alle tangenti prese. Sicuramente (leggendo anche tutte le informazioni su Wikipedia) ci si può rendere conto di quanto sia stato importante come uomo di Stato.
Quello che mi infastidisce è che si usi una parte delle sue opere per cancellare definitivamente il problema creato dal Sistema di cui faceva parte. Anzi di cui era esponente massimo (non unico ovviamente). Perché tutta questa voglia di riabilitarlo? Per far vedere che i grandi uomini commettono grandi errori e questi vanno dimenticati in quanto grandi uomini?
Ah beh, allora anche il Duce ha fatto diverse iniziative buonissime, Adolf Hitler pure in vita sua ha ben governato la Germania (si può dire) rendendola una potenza mondiale. Questo dovrebbe pure valere qualcosa no?
Una persona si giudica per quel che fa. Tutto quel che fa. Non solo la parte buona. E Craxi, mi spiace anche per la famiglia che lo crede un eroe, era un ladro, un corrotto, uno che ha contribuito pesantemente alla rovina dell’Italia e al consolidamento del sistema dei furbetti che comincia a piacere a troppi. Per questo non va ricordato come un grande statista…
Distinguendo tra movente e comportamenti, uno dei giudici del pool anticorruzione di Milano, Gerardo D’Ambrosio, sostenne in proposito: «La molla di Craxi non era l’arricchimento personale, ma la politica»

