Archive for dicembre, 2009

Ipse Dixit: Marcello Dell’Utri

Il senatore azzurro, dopo essersela presa con la trasmissione Annozero, ha avuto frasi di stima per il boss mafioso: “Sentendo la deposizione di Filippo Graviano mi è sembrato sinceramente una persona ravveduta. Mi ha colpito la dignità di questo signore, il suo mi sembra un pentimento vero, sono parole che mi hanno meravigliato“.

Marcello Dell’Utri

I pentimenti sono veri soltanto quando (forse) non ti mettono nei guai. E per la seconda volta un uomo delle istituzioni, un Senatore della Repubblica Italiana elogia un mafioso pluriomicida. Era già capitato a Silvio Berlusconi, a proposito dello stalliere Mangano. Tra l’altro è lo stesso elogio che farebbe un capomafia ai suoi picciotti che, presi e interrogati dai magistrati, non parlano e stanno muti. Tra uomini d’onore

Una cosa sicuramente manca ai “forzitalioti“: il buon gusto di tacere al momento giusto.

Ipse Dixit: Fini

Nella politica servono valori condivisi e la parola avversaria è tipica del gergo sportivo. Come in Milan-Inter o Roma-Lazio ci si scontra ma si rispettano l’arbitro e le regole del campionato

Gianfranco Fini

D’accordo che ormai è un komunista. D’accordo che ormai è fuori dal PDL. Peccato che questo pensiero politico venga fuori ora, quando sono anni che è così: la Politica in Italia non è più una contrapposizione di idee ma un eterno derby “destra – sinistra”, “fascisti – comunisti”, “guardie – ladri”. Non si pensa. Quello è vietato. “Chi ottiene i voti ha il diritto di Governare“. Sacrosanto ma nessuno ha sancito che ha il diritto di Governare a discapito di tutto e con la facoltà di sottrarsi alla legge. Però i supporter, ormai, son convinti delle persecuzioni politiche che onestamente basta un po’ di logica per vedere l’inconsistenza di tale denuncia.

White Christmas: come rendere il Natale meno buono

L’assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi disse:

“per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”

Perchè ovviamente a Natale siamo tutti più buoni… tranne i leghisti che rimangono stronzi esattamente come tutti gli altri giorni. Tra l’altro perché dovrebbero cambiare proprio in occasione del Natale visto che non hanno radici cristiane ma celtiche. Ricordiamo anche come Umberto Bossi apostrofava il precedente Papa:

Il Papa polacco ha investito nel potere temporale, nello Ior e nei Marcinkus. Ha investito nella politica dimenticando il suo magistero di spiritualità e di evangelizzazione. [...] I vescovoni sono stati arruolati nell’esercito di Franceschiello, l’esercito del partito-Stato. Il caporale in testa è Massimo D’Alema, lo seguono in seconda fila i vescovoni sulla giumenta, dietro ci sono gli stipendiati del sindacato e a debita distanza el conductor Berluscons, a testa bassa con gli occhiali scuri, agganciato alla mangiatoia del nazionalsocialismo. [...] Altrimenti, come già accade nel bergamasco, i fedeli andranno in parrocchia con il fazzoletto verde e si alzeranno se solo sentiranno pronunciare certi sermoni. Urleranno: va’ a da’ via el cu’. Si faranno seppellire avvolti nelle bandiere della Lega e se rinasceranno, se mai rinasceranno, saranno padani. Non possiamo continuare ad accettare una Chiesa romanocentrica. Il nazional clericalismo è diventato una delle bretelle che reggono il sistema centralista”

Mentre qualche tempo fa, l’illustre rappresentante di questo movimento di mentecatti diceva:

“Andrò con Roberto Calderoli in Vaticano per avere un chiarimento con la Chiesa per ricordare che le nostre radici sono cristiane. La matrice della Lega è cristiana e cattolica e siamo gli unici che veramente hanno radici cristiane.

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