Politici sempre più casta
… e sempre meno casti verrebbe da dire visto il recente caso Marrazzo e i precedenti casi Berlusconi e “puttanopoli barese” annesso.
Oggi però volevo commentare due fatti riguardanti parlamentari del PdL (Popolo della Libertà… libertà di cosa non è facile indovinarlo… c’è chi dice di “delinquere” viste certe proposte): l’on. Fabrizio Cicchitto e l’on. Luca Barbareschi. Cominciamo dal primo.
Oggi iniziano i test non obbligatori per verificare chi entra in Parlamento drogato… non si sa bene se per giustificare certe porcate che votano o cosa. Fatto sta che il test è facoltativo ma sottrarsene la dice lunga. Almeno per me. Ecco quindi le motivazioni per cui il (dis)On. Cicchitto non vuole farlo (tratte da ilGiornale.it ):
“Fermo rimanendo la libertà di ogni parlamentare di aderire o non aderire al controllo tricologico e delle urine per accertare se egli ha o meno assimilato droga, dichiaro per quello che mi riguarda che non mi sottoporrò ad esso”. Ed ecco le motivazioni di Cicchitto: “A parte il fatto che, qualora si entrasse in questo ordine di idee, allora il controllo dovrebbe riguardare, per avere un senso, tutta la classe dirigente del Paese, dai parlamentari ai presidenti di regione, ai sindaci delle città di una certa dimensione, ai magistrati, agli alti ufficiali dell’esercito, delle forze dell’ordine e ai presidenti e agli amministratori delegati delle grandi imprese; a me sembra che ciò che spinge a questa misura sia fondamentalmente un grave complesso d’inferiorità. Tutto ciò – sottolinea Cicchitto – è la conseguenza del fatto che, da alcuni mesi a questa parte, per colpire Berlusconi ci si è occupati ossessivamente della sua vita privata“.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse cosa c’entra il senso d’inferiorità o la vita privata di Berlusconi con il verificare se i parlamentari (di ogni schieramento) si drogano o no. Io non ci arrivo ma a me pare che Cicchitto esageri con il classico modus operandi del PdL-lino che prevede di ridurre qualsiasi iniziativa che possa portare alla luce fatti poco piacevoli, come una vessazione ad opera di gente in malafede o dettata da odio/invidia per Berlusconi. Spero che nessuno dia mai dell’idiota a Cicchitto…
Passando oltre vorrei commentare questa perla di intervista concessa dal (dis)On. Luca Barbareschi, mediocre attore che non a caso condusse benissimo l’unica edizione di Greed (=Avidità) messo in onda dalla RAI. L’intervista verte sul fatto che Barbareschi non solo ha il 53% di assenza dalle attività parlamentari, ma dice anche che lo stipendio da parlamentare (€ 23.000 lordi al mese più i benefit) non gli basta e quindi deve lavorare sia a Teatro, sia per una sua azienda che dichiarò di cedere ad un blind trust per non incorrere in conflitto di interessi. Ecco qualche stralcio
Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività parlamentare?
“Beh, non capisco la domanda: ho oltre l’80% di presenze”
Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%…
“Ah si. Vabbè, è quasi la metà. È la stessa cosa”
[...]
Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po’ più d’attenzione?
“Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico”
Ma sono circa 23mila euro lordi al mese, più tutti i benefit…
“E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente”
[...]
Ma proprio non vede la necessità di maggiore impegno parlamentare?
“In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro”
Appunto…
“Da noi non è così. Ho anche una attività imprenditoriale da mandare avanti…”
Non lo so… a me viene in mente solo una frase da dire al (dis)On. Luca Barbareschi: “Mavacaghér!“. In senso buono e con tanta ironia e diritto di satira (nel caso suo poi… s’a’ tira eccome…).

