La banda larga ci sta un po’ stretta

800 Milioni di Euro, accantonati appositamente per estendere il più possibile l’utilizzo di Internet alla popolazione italiana, vengono surgelati dal Governo (anche se Governo è un po’ fuori luogo… direi più comitato d’affari Mediaset) perché, a quanto pare, ora siamo in crisi e bisogna vedere se non ci sarà bisogno di quelli per dare un tozzo di pane a chi rimarrà senza lavoro.

Ma guarda un po’… i soldi per sviluppare la rete, il media più pericoloso per chi fa affidamento sui più controllabili canali di informazione tradizionali, ora servono ad arginare la crisi. Che fino a qualche tempo fa era solo pessimismo, malaugurio, una gufata comunista contro la gente di buona volontà.

Ma…

Adesso c’è e dobbiamo farci i conti, mica possiamo sperperare per ciò che a volte veniva definito come uno dei canali principali per la ripresa italiana: la modernizzazione dei business tramite l’estensione di connettività (sia a famiglie che ad imprese). Basta fare una considerazione logica: se più famiglie hanno accesso alla banda larga, più imprese potranno utilizzare internet per vendere prodotti e servizi. Attualmente pare che l’e-commerce sia utilizzato dal solo 11% delle famiglie.

Bello l’articolo di punto-informatico (“Non siamo ancora un Paese per Internet“) che evidenzia le incongruenze (come se ce ne fosse bisogno) nella condotta governativa.

Facciamoci una domanda ingenua: perché questo Governo non vuol sviluppare questo moderno strumento di ripresa economica e miglioramento sociale? Diamo quindi una risposta volutamente cattiva e malpensante. :twisted:

Mettiamo il caso che sia a capo del Governo e contemporaneamente avessi grossi interessi nella più grande azienda di trasmissioni televisive italiana; se si sviluppasse internet a tal punto che le aziende volessero cercare i nuovi clienti sul web, anziché quelli ormai soggiogati dal tubo catodico, dove si sposterebbero gli enormi investimenti pubblicitari? Sul web, per l’appunto.

Se questi investimenti finiscono sul web, da dove li tolgono (perché non è che in tempo di crisi stiamo qui a raddoppiare gli investimenti)? Probabilmente dai media tradizionali, tra cui le mie tre telev… volevo dire, tra cui il grosso gruppo televisivo che mi vede buon investitore.

Quindi sorge il dilemma: il mio Governo lo vuole sviluppare internet o no? Anche considerando che in internet girano un sacco di informazioni che non posso proprio smentire o controllare… e che quindi l’elettorato di internet un po’ me lo gioco…

Direi che ho detto tutto. Forse pure troppo. Senza dubbio però sono un malpensante. :roll:

Update del 07/11/2009

A quanto pare l’OCSE ci vede in ripresa. E quindi …

La notizia è accolta con molta soddisfazione dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “C’è un diffuso ottimismo. C’è effettivamente una sensazione, anzi segnali concreti di una ripresa con il peggio della crisi ormai alle spalle, basta guardare i dati dell’Ocse. Anche per quanto riguarda i contatti con il mondo delle imprese c’è ottimismo”. Il premier sottolinea inoltre il dato secondo il quale “L’Italia sta meglio di altri Paesi.
Abbiamo superato anche l’Inghilterra. Siamo sesti contributori alle spese delle Nazioni Unite, terzi per quelle dell’Europa”.

Se il peggio è passato e quindi siamo in ripresa… logica conseguenza è che ora sblocchino gli 800 milioni di euro… o no? :roll:

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