Quando Berlusconi dà una mano al PD
Sono decisamente sconcertato (ma neanche tanto a dire il vero) dagli “spottoni” che circolano sulle reti Mediaset su quello che pare sarà il prossimo segretario del Partito Democratico: Bersani.
Interviste, pensieri, dichiarazioni tutte in evidenza se si tratta di Bersani. Viene additato in ogni servizio come l’ormai futuro segretario tradendo così un gradimento del “capo” per il tirapiedi di D’Alema. Che finge di voler rifondare un’opposizione più decisa (ma ben distante dalla durezza di Di Pietro) salvo poi lasciar tutto nell’inciucio più totale in buon stile Dalemiano.
Intanto oggi, sul programma di intrattenimento di Canale 5, ho assistito ad una “bella” discussione sugli stupri e stupratori: quest’ultimi non vanno in galera perché i magistrati “sbagliano” le sentenze. Questo a detta di quell’idiota della Santanché. Nessuno che l’abbia frenata ma anzi era caldeggiata dall’altro idiota (Sgarbi l’arbitro); nessuno che abbia fatto notare che i magistrati non fanno le leggi, non possono dare anni di galera a sentimento (nemmeno se l’imputato è Berlusconi): applicano le leggi del caso, i “bonus” in caso di gente incensurata, indulti ecc. ecc.
Ma ovviamente questo non importa… la colpa è dei giudici, non di chi fa le leggi ad hoc per allentare le pene e l’indagabilità di certi personaggi. ![]()

