21 lug, 2010
elezioni legge elettorale porcellum
Mi è piaciuta moltissimo questa introduzione di Bruno Tinti al suo post su CSM e il recente scandalo che sta coinvolgendo diversi magistrati:
Tutti noi ogni tanto facciamo la spesa al supermercato; e, se non ci va di infilare il guanto di plastica, scegliere i frutti o le insalate migliori, infilarle nella busta di plastica, raggiungere la bilancia e ritirare lo scontrino (che rimane sempre appiccicato al guanto), tornare indietro smoccolando perché ci si è dimenticati il numero corrispondente al prodotto, ritornare alla bilancia, rifare la fila perché nel frattempo si è perso il posto, finalmente sbattere il sacchetto nel carrello; ecco, se non ci va di fare tutto questo, prendiamo un contenitore di frutta o verdura già confezionato. Semplice, rapido e pulito. Poi, quando arriviamo a casa, scopriamo che su 20 albicocche ce ne sono due troppo mature e una marcia. Pazienza, pensiamo, le altre sono buone.
Questa similitudine è perfetta per delineare anche il profilo dell’elettore italiano. Ormai ridotto a “consumatore della politica”, che vota senza sapere CHI vota o COSA vota, disilluso che “tanto è tutto un magna magna”, non si prende nemmeno più la briga di informarsi su come “spendere” il voto. Leggi tutto »
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27 mag, 2010
berlusconi evasori farabutti sacrifici scudo fiscale
Il “leit motif” degli ultimi giorni è quello del titolo. Sacrifici per tutti per “non finire come la Grecia”; ci può pure stare, visto che non possiamo permetterci di fallire come Stato anche se in realtà siamo falliti da tempo come popolo.
Berlusconi, a malincuore, ha dovuto sottostare al diktat di Tremonti e buttare il cartello “non c’è Crisi” e prendere il cartello “Tasse e Tagli”. Mi sfugge una cosa della manovra, necessaria, che dovrà riportare il debito pubblico nella “norma”: perché a pagare sono i “dipendenti pubblici” in primis e non gli “evasori scudati”? In fin dei conti i secondi hanno riottenuto il 95% del capitale accumulato ILLEGALMENTE, e son capitali che hanno generato miliardi (quindi sono capitali ingenti).
Basterebbe stanarli e imporre un prelievo del 10% (comunque, considerando che non finisci in galera per aver contribuito all’incremento di questo debito, mi pare sia sempre un buon affare) per ridurre drasticamente la manovra… anzi per quasi annullarla.
Invece no: sacrifici, lacrime e sangue per tutti, per non disturbare chi ha veramente ridotto l’Italia come la Grecia… se non come l’Argentina. Come si fa a credere ancora in un Governo del genere? Che premia e ripremia i disonesti, i farabutti, la gentaglia che si fa beffe dello Stato e della gente onesta, che costringe a “farsi furbi” per non soccombere da soli, derisi da chi non è furbo… ma un delinquente autoassolto.
Non proverò mai vergogna o risentimento per l’Italia, ma per tutte quelle persone che di fronte a questi fatti scrollano le spalle o si lanciano in attacchi da stadio.
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